{"id":485,"date":"2021-09-15T16:24:31","date_gmt":"2021-09-15T14:24:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.homer.it\/bioeticablog\/?p=485"},"modified":"2021-09-15T16:27:39","modified_gmt":"2021-09-15T14:27:39","slug":"il-padre-lassente-inaccettabile-incontro-con-claudio-rise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.homer.it\/bioeticablog\/?p=485","title":{"rendered":"&#8220;Il padre l\u2019assente inaccettabile&#8221; &#8211; Incontro con Claudio Ris\u00e8"},"content":{"rendered":"<h1>\u201cIl padre l\u2019assente inaccettabile\u201d<\/h1>\n<blockquote><p>Incontro con Claudio Ris\u00e8<br \/>\n(psicoanalista che vive ed opera a Bolzano)<br \/>\nSala Duomo (Carpi) 12 Maggio 2004<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella societ\u00e0 e nella cultura occidentale \u00e8 ormai un dato di fatto affermare, che da tre generazioni, che i nostri figli non percepiscono pi\u00f9 la presenza del padre. Ci troviamo, quindi, in un contesto storico sociale dove a causa di questa assenza del padre i giovani sono smarriti e vivono un profondo malessere interiore, che li porta ad essere persone meno libere di affermare la loro identit\u00e0 di uomini adulti, capaci di assumersi le loro responsabilit\u00e0.<br \/>\nL\u2019assenza del padre \u00e8 venuta meno nel corso di un evoluzione storico sociale , che ha avuto il suo inizio con la rivoluzione industriale. Con essa \u00e8 iniziato un processo di radicale cambiamento nel modello familiare fondato sulla figura del padre patriarcale, spostandoci sempre di pi\u00f9 su un modello di famiglia dove il ruolo della madre diventava sempre pi\u00f9 centrale e totalizzante.<br \/>\nQuesto nuovo modello di famiglia matriarcale si \u00e8 successivamente affermato con la prima e la seconda guerra mondiale, che ha lasciato orfani di padre migliaia di bambini. Infine si \u00e8 legittimato in tutti gli Stati Europei con la nascita della legge sul divorzio, che ha definitivamente inciso e corroso il tradizionale modello di famiglia strutturato sulla figura paterna.<br \/>\nDentro questo nuovo contesto sociale la figura del padre \u00e8 stata prima espulsa come creatore, cio\u00e8 colui che per primo d\u00e0 ai figli la spinta al distacco, affinch\u00e9 a loro volta possono ripercorrere una nuova via che li condurr\u00e0 al rinnovarsi e al ricrearsi di una nuova vita umana.<br \/>\nLa figura del padre \u00e8 stata poi messa alla porta anche come testimone della ferita<br \/>\nprimogenita che ogni uomo porta dentro di s\u00e9. Infatti padre \u00e8 colui che per primo di ogni altro dovrebbe insegnare al figlio l\u2019esperienza della perdita, del dolore non come qualcosa di irreparabile che segner\u00e0 per sempre in modo negativo la sua vita, ma come esperienza strutturante, che fa parte di un normale travaglio interiore, che lo aiuta a crescere nella sua personalit\u00e0 e a diventare un uomo.<br \/>\nIl figlio che vive l\u2019esperienza della perdita coma qualcosa di inaccettabile, non svilupper\u00e0 una personalit\u00e0 adulta, responsabile ed autonoma, ma svilupper\u00e0 una forma di dipendenza: alcol, droga, sesso, disturbo alimentare ecc.<br \/>\nLa prima ed importante ferita che un padre infligge al figlio \u00e8 quella di separarlo dal rapporto simbiotico che ha con la madre. Nessun rapporto fusionale come quello fra madre e figlio pu\u00f2 sciogliersi in modo maturale. Occorre un intervento esterno che deve essere posto in essere dall\u2019azione del padre. L\u2019atto della separazione non pu\u00f2 essere compiuto dalla madre, perch\u00e9 il ruolo naturale che essa svolge \u00e8 quello dell\u2019accoglienza, del perdono, del soddisfare i bisogni del figlio. Non si pu\u00f2 chiedere alla madre di fare un mestiere che non \u00e8 il suo, quindi non pu\u00f2 compiere il gesto della separazione. I figli devono avere davanti a s\u00e9 la figura di un padre presente che \u00e8 primario nella loro crescita, altrimenti non sono capaci di riconoscere le loro origini e di conseguenza non sono in grado di andare da nessuna parte. Il sentire di non avere radici e di non appartenere a nessuno produce dentro i nostri figli il vuoto esistenziale. Padre \u00e8 colui che mette in moto un processo\u00a0generativo sia dal punto di vista pratico che spirituale.<br \/>\nIl padre deve essere vissuto come rifugio, come colui nel quale riconosco le mie origini,<br \/>\nperch\u00e9 \u00e8 la prima ed essenziale figura di appartenenza, nella quale il figlio deve identificarsi. Nella societ\u00e0 moderna sia il ruolo dinamico, che il padre deve rappresentare per iniziare il figlio alla vita adulta, sia il ruolo protettivo sono quasi del tutto scomparsi. La funzione dinamica dell\u2019essere padre si \u00e8 persa , perch\u00e9 l\u2019adolescenza sembra non finire mai, la funzione protettiva \u00e8 stata del tutto assorbita dalla figura materna. L\u2019esperienza di essere padre non viene pi\u00f9 fatta e quindi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neanche la roccia su cui affondare le proprie radici e la propria identit\u00e0. E\u2019 stato statisticamente provato che la patologia clinico psicologica pi\u00f9 presente nella societ\u00e0 occidentale \u00e8 la nevrosi ossessiva.<br \/>\nPatologia che come sappiamo ci porta ad organizzare la nostra vita in modo totalmente difensivo, per proteggerci dall\u2019atro come possibile fonte di sofferenza e di dolore che non siamo in grado di sopportare. Questa fragilit\u00e0 strutturale interiore causata dall\u2019assenza del padre, anche se non \u00e8 dimostrata la connessione causa effetto, dal punto di vista fenomenologico ci induce a pensare che i figli senza padre vanno incontro ad un rischio molto pi\u00f9 elevato di vivere un\u2019esistenza di infelicit\u00e0 e di sviluppare una dipendenza. La dipendenza limita la libert\u00e0 dell\u2019uomo. Dipendenza vuol dire perdersi nella materia.<br \/>\nDalla dipendenza o dalla malattia mentale si pu\u00f2 uscire sperimentando un cammino di vita comunitaria che ci faccia riscoprire il fascino e la bellezza di una dimensione spirituale o quando all\u2019interno di un percorso terapeutico riabilitativo la persona fa un\u2019esperienza di riscoperta e affermazione del suo io, altrimenti e soltanto adattamento.<br \/>\nSpesso si rimane nella dipendenza per tutta la vita, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 una figura paterna che ci separa dalla madre. Un figlio che accetta la volont\u00e0 del padre sperimenta una condizione di vita attiva, di autonomia e di libert\u00e0, al contrario di ci\u00f2 che spesso siamo erroneamente portati a pensare. Oggi accade spesso che un padre non riesce ad essere padre, perch\u00e9 non ha fatto l\u2019esperienza di essere figlio. Non \u00e8 possibile trasmettere ad un altro qualcosa che non \u00e8 stato vissuto come esperienza in prima persona. Gli uomini oggi stanno cercando una nuova identit\u00e0. Infatti, in relazione alla mia esperienza di psicoterapeuta, posso affermare che una volta gli uomini andavano in psicanalisi per elaborare la sofferenza della separazione, del divorzio o semplicemente perch\u00e9 glielo diceva la moglie, oggi ci vanno per ritrovare la loro identit\u00e0 perduta.<br \/>\nUn padre per essere vero deve essere strutturante per la personalit\u00e0 del figlio. Nel rapporto padre e figlio \u00e8 fondamentale l\u2019esperienza della libert\u00e0 che nasce come proposta educativa concreta nel percepire e trasmettere una corretta visione del mondo. Un padre non pu\u00f2 sapere a priori se la proposta che fa a suo figlio \u00e8 giusta, ma nell\u2019atto della proposta costituisce uno spazio di libert\u00e0 al dialogo, al confronto, all\u2019essere presente e non assente. Anche la possibilit\u00e0 che il figlio non accetti la proposta va bene, perch\u00e9 si sviluppa una\u00a0distanza dove pu\u00f2 nascere la sua libert\u00e0.<br \/>\nUn padre che impone la regola vuol dire che ama suo figlio e che \u00e8 presente; se il figlio tende a ribellarsi alla norma va bene lo stesso, perch\u00e9 anche in questo caso si crea un rapporto di contrasto che produce separazione e che fa sorgere la sua libert\u00e0. I nemici del padre sono tutti coloro che minimizzano e che ci rassicurano sul fatto che non c\u2019\u00e8 nulla di male in tutto ci\u00f2 che sta accadendo. I nemici del padre sono coloro che sostengono l\u2019idea che il divorzio non fa male ai figli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl padre l\u2019assente inaccettabile\u201d Incontro con Claudio Ris\u00e8 (psicoanalista che vive ed opera a Bolzano) Sala Duomo (Carpi) 12 Maggio 2004 Nella societ\u00e0 e nella cultura occidentale \u00e8 ormai un dato di fatto affermare, che da tre generazioni, che i nostri figli non percepiscono pi\u00f9 la presenza del padre. 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